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Cartoline da Gaildorf, dove Antonio Cairoli conquista per AXO il Gran Premio ed titolo di Campione del Mondo MX1…
Alla fine di gara 1, Tony è già matematicamente Campione: “Meraviglioso. Cinque volte campione del mondo. È una sensazione stupenda. Dedico il successo alla squadra che ha lavorato benissimo, a mia mamma che non sta bene e che spero torni presto a vedermi, ai miei famigliari, e a tutti i miei tifosi che sono venuti qui e quelli che mi hanno seguito da casa. Sono partito cauto. La pista era difficile e ho badato ad aumentare il ritmo per gradi. Bellissimo. Ho vinto il titolo e mi sono riconfermato nonostante la stagione sia iniziata con l’infortunio al ginocchio in Bulgaria e poi ho avuto alcuni alti e bassi. Quando ho visto Frossard fuori, a quel punto ero campione, ma per non perdere la concentrazione e guadagnare punti importante per la classifica del GP, ho continuato a tirare e sono riuscito a recuperare fino al terzo posto.”
Ma Tony il grande non si è accontentato: nella seconda manche, scattato settimo, con il passare dei giri ha rimontato fino al secondo posto. Nel mentre Bobryshev perdeva terreno scendendo all’ottavo posto. In virtù dunque del secondo posto, il campione del mondo ha conquistato anche il Gran Premio d’Europa, il 43° della sua carriera.
“Bellissimo vincere il mondiale e il Gran Premio. Non poteva andare meglio. In gara 2 sono partito cauto cercando di non commettere errori e poi nel finale ho accelerato il passo e sono riuscito a finire secondo, posizione che mi è valsa la vittoria di gara alla quale tenevo molto perché per me questo GP è stato più difficile di quello di Lommel. Apparirà strano, ma è così. Io preferisco la sabbia al terreno duro. E adesso c’è Fermo. Spero vengano in tanti domenica prossima a vedermi a Fermo per fare una grande festa con i tifosi. Io darò il massimo anche lì per finire al meglio la stagione e festeggiare al meglio il titolo.”
Tony è ora a quota cinque mondiali.
“L’obiettivo è proseguire e il prossimo anno cercherò di vincere di nuovo. Ogni anno è sempre più difficile perché i piloti si preparano bene e logicamente lavorano tanto. Quindi non bisognerà abbassare la guardia.”
Il sorriso di Tony, i suoi occhi pieni di gioia, la commozione del padre e del team. Gli ultimi giri a gas spalancato e il saluto a ogni giro ai meccanici con la mano aperta mentre festeggiava solitario in sella, prima di urlare di gioia. Sono queste le prime cartoline di una giornata indimenticabile. Goditi il titolo Tony…e GRAZIE!!
Complimenti anche a Ivan Lazzarini, laureatosi ieri per l’ottava volta Campione Italiano Supermoto!
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