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Un evento tragico ha segnato tutto il mondo dello sport ieri a Misano: il diciannovenne Shoya Tomizawa è morto in seguito alle ferite provocate da una brutta caduta nella gara della Moto2 del Gran Premio di San Marino.
Le parole, come sempre in questi casi, non sono sufficienti ad esprimere il cordoglio e la tristezza che hanno colto tutti quanti, addetti ai lavori e non: la morte di Shoya oscura la gioia, l’entusiasmo e la passione che caratterizza ogni competizione. Tutto lo staff AXO porge le più sentite condoglianze alla famiglia del giovane pilota ed ai suoi amici.
In questo triste giorno, Julian Simon ha ottenuto il suo secondo podio di fila in Moto2, raggiungendo la piazza d’onore del Gran Premio di San Marino, mentre Steve Ramon, nonostante un problema muscolare alla gamba destra, è riuscito a salire sul terzo gradino del podio nella classe MX1 del Gran Premio del Benelux, disputato sulla famigerata sabbia di Lierop, Olanda.
Anche Bradley Smith, in 125, è andato molto vicino al podio: l’Inglese ha ottenuto la quarta piazza in gara dopo aver fatto segnare la pole position nelle qualifiche del sabato.
Julian Simon: "M hanno informato del terribile incidente di Shoya dopo le celebrazioni per il podio: come tutti i miei colleghi sono scioccato ed infinitamente triste per quanto accaduto. Per quanto riguarda la gara, sono piuttosto contento del risultato, anche perché abbiamo lavorato molto duro per ottenerlo, molto più che ad Indianapolis. Questo secondo posto mi dà forza e fiducia, siamo più costanti e parte del gruppo dei leader…mi rammarico solo di non aver effettuato una partenza migliore, perché così, quando sono riuscito ad agguantare la seconda posizione, Toni era già troppo lontano. I nostri tempi sul giro non sono molto diversi, ma la differenza si sente se non riesco a partire bene. In ogni caso sono felice del podio e non vedo l’ora della prossima gara, che si disputerà a Motorland, una pista che amo!”.
Steve Ramon: "E’ stato un week end durissimo, con una pista incredibilmente impegnativa. Ho faticato parecchio nella prima manche perché non mi sentivo completamente a mio agio sulla moto, quindi sono stato contento del terzo posto. In Gara 2 sono riuscito a tenere un ritmo migliore e se non fosse stato per una piccola caduta sulle whoops sarei anche riuscito ad ottenere un risultato migliore! In ogni caso due terzi posti ed il terzo gradino del podio mi lasciano soddisfatto, anche perché la mia forma fisica dopo l’incidente del Brasile non è ancora al 100%!”.
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