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In assenza di Julian Simon, che ha deciso di rioperarsi alla gamba infortunata in un brutto incidente mesi fa, è toccato a Bradley Smith difendere i colori di AXO nella gara della Moto2 del Gran Premio del Giappone.
Smith ha lottato coraggiosamente per tutta la corsa ed ha guadagnato un’onorevole settima posizione allo sventolare della bandiera a scacchi: schieratosi in griglia con il quarto miglior tempo, le aspettative dell’Inglese, alla sua prima stagione in Moto2, erano molto alte. Dopo la partenza, il pilota del Team Tech 3 ha mantenuto la quarta posizione per il primo giro, ma ha cominciato subito a sentire mancanza di grip al posteriore, probabilmente dovuta alla temperatura piuttosto fresca. Per questo Smith non è stato in grado di lanciarsi all’attacco per guadagnare il podio, com’era nelle sue intenzioni dopo le qualifiche del sabato: in ogni caso Bradley ha dato spettacolo, ingaggiando un duello titanico con Dominique Aegerter, Esteve Rabat e Mika Kallio per la settima posizione, regolando gli avversari e conquistando la sua nona top ten finish della stagione.
Bradley Smith: “Non posso dire di essere soddisfatto di questa gara: partire quarto e finire settimo non è quello che considero un successo, ma devo tenere conto del problema che ho avuto fin dall’inizio: la mancanza di grip al posteriore, infatti, che non avevo mai sperimentato in questo week end di gara, mi ha impedito di spingere come avrei voluto e di andare a conquistare il podio. Non so a cosa sia dovuta questa mancanza, analizzeremo i dati con il Team per cercare una spiegazione. In conseguenza di ciò nei primi giri ho perso diverse posizioni, poi suppongo di avare fatto un buon lavoro mantenendo la concentrazione e lottando con il pacchetto che avevo oggi. Il mio passo gara è stato molto buono negli ultimi dieci giri e questo è positivo, ma credo che senza quel problema avrei potuto finire molto più in alto. In ogni caso guarderemo avanti e cercheremo di lottare per la top six in Australia, una pista che mi piace e dove non vedo l’ora di correre con la mia Mistral 610!”.
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