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Whistler sta al freeride come lo stadio Bernabeu (se si scrive così) sta al calcio. L’epicentro mondiale di qualsiasi cosa scivoli in fuori pista (inverno) o vada veloce verso il basso (estate), Whistler è una tappa obbligata per ogni credente nella religione del fuori pista (novembre/aprile) o dei bike park (maggio/ottobre). Qui si è cominciato a prendere la seggiovia con la bici ed a scendere lungo sentieri che portano nomi ormai leggendari come Garbanzo o A-Line. I mezzi sono mountain bike ma il loro utilizzo è, come dire, strettamente edonistico. Si insomma, si va solo in discesa, seguendo tracciati con paraboliche, whoops, drop da 50 cm a 5 metri (che se non vuoi fare puoi prendere le cosiddette chicken lines) e qualsiasi altra struttura atta a provocare adrenalina e terrore (dipende dal grado di bravura). Insomma, un paradiso in terrra (canadese). Walter Belli ha fatto tappa e questo è il suo video-resoconto. Enjoy.
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